Le strade bianche non sono fatte solo di polvere e sudore, ma anche di inchiostro e immaginazione. Si chiuderà nelle prossime settimane presso l’Istituto Comprensivo “Insieme” di Buonconvento un innovativo progetto di scrittura creativa che ha visto protagonisti 15 ragazzi e ragazze delle classi prima e seconda media.
L’obiettivo? Trasformare i 10 principi del Manifesto del Ciclismo Sostenibile in racconti, poesie e riflessioni da candidare all’VIII edizione de Il Bicicletterario, il prestigioso Premio Letterario Nazionale dedicato al mondo della bicicletta.
Il Manifesto come musa ispiratrice
Il corso non è stato solo un esercizio stilistico, ma un vero percorso di cittadinanza attiva. I partecipanti, guidati dalle loro insegnanti, hanno esplorato il valore del ciclismo come strumento di sostenibilità ambientale, benessere sociale e crescita culturale.
Scegliendo uno o più punti del Manifesto, i ragazzi hanno dato voce a una nuova visione del mondo, dove la bicicletta è il motore di un futuro più pulito e consapevole.
La mobilità sostenibile al centro
Gli elaborati inviati in queste ore concorreranno per la Menzione Speciale dedicata al Manifesto del Ciclismo Sostenibile. A valutare le opere sarà una giuria dedicata.
L’iniziativa punta a valorizzare lo sguardo dei più giovani: i loro scritti non resteranno chiusi in un cassetto, ma diventeranno parte integrante della narrazione della mobilità sostenibile in Italia.
Verso le premiazioni di Maggio 2026
Come per ogni edizione de Il Bicicletterario, le opere più meritevoli avranno l’onore di essere pubblicate in un volume cartaceo, trasformando i ragazzi in veri autori pubblicati. Il traguardo finale di questo viaggio letterario sarà nel Lazio: le premiazioni ufficiali si terranno infatti il 9 Maggio 2026 a Minturno (LT), in occasione della Festa de Il Bicicletterario e de La Marittima, la celebre ciclostorica del litorale che si pedalerà il 10 maggio.
Vedere 15 adolescenti appassionarsi ai temi della sostenibilità attraverso la scrittura è la prova che il Manifesto non è solo un documento istituzionale, ma una fonte d’ispirazione viva, capace di far pedalare le idee prima ancora delle gambe.
Buon vento ai nostri piccoli grandi autori!
