Una piazza San Benedetto vibrante di energia e colori ha fatto da cornice, lo scorso 2 novembre, a una giornata dedicata interamente alla mobilità dolce e alla consapevolezza ambientale. Oltre 100 bambini sono scesi in campo per partecipare attivamente alle iniziative legate al Manifesto del Ciclismo Sostenibile, trasformando il cuore di Polignano in un laboratorio a cielo aperto di creatività e valori.
Un impegno che si rinnova
Per il secondo anno consecutivo, l’Istituto Comprensivo San Giovanni Bosco e l’Istituto Comprensivo Sarnelli-DeDonato-Rodari hanno confermato la propria adesione alla carta dei 10 principi realizzata da Eroica in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.
Non si è trattato di un semplice atto formale: la partecipazione di massa dei giovanissimi testimonia la volontà concreta di educare le nuove generazioni al rispetto del territorio. La bicicletta, simbolo di libertà e mezzo a impatto zero, è stata elevata a vero strumento educativo, capace di connettere lo stile di vita sano alla tutela dell’ecosistema.
Dalla piazza alla letteratura: la menzione speciale al “Bicicletterario”
Il team della Ciclostorica Puglia ha guidato i ragazzi in un percorso creativo unico, collegando i principi del Manifesto alla sezione dedicata del bando “Il Bicicletterario”, il prestigioso Premio Letterario Nazionale organizzato dal Co.S.Mo.S (Comitato Spontaneo Mobilità Sostenibile ODV).
Giunto alla sua VIII edizione, il concorso ha trovato negli studenti di Polignano degli interpreti d’eccezione. Gli elaborati realizzati durante la giornata — sintesi perfetta tra visione poetica della bicicletta e impegno civile — riceveranno infatti una menzione speciale all’interno del premio.
La bicicletta come linguaggio universale
L’iniziativa ha dimostrato come il Manifesto del Ciclismo Sostenibile sappia trasformarsi in un linguaggio universale, capace di unire letteratura, creatività e attivismo ambientale. Vedere oltre cento bambini riflettere sul futuro del pianeta attraverso il racconto della propria esperienza sui pedali è la conferma che il cambiamento parte dai banchi di scuola e dalle piazze condivise.
Il Manifesto continua così il suo viaggio attraverso l’Italia, seminando cultura e raccogliendo storie che, grazie a realtà come il Bicicletterario, resteranno impresse come testimonianza di un nuovo modo di abitare il mondo.
